SCOPRI IL VERO COACHING

Hai bisogno di un cambiamento? Mettiamoci al lavoro.

  • Vuoi di più, o forse ti senti bloccato, ma non sai da dove iniziare per cambiare le cose.
  • Pensi di non aver bisogno di terapia, o magari la terapia non è stata sufficiente.
  • È il momento di scoprire di cosa sei capace con il supporto, gli strumenti e la determinazione giusti.

| Ritrova chiarezza e direzione
| Scopri strumenti e tecniche pratiche
| Cambia davvero le cose

Coaching Professionale per la vita di tutti i giorni

Che tu voglia lavorare sulla tua vita personale, sulla tua carriera o su una nuova opportunità di lavoro, nel coaching ci concentriamo sui passi che puoi fare subito dopo la sessione per ottenere quello che vuoi.

Mi chiamo Giuseppe Tempestini, sono un coach Non-Direttivo (Scopri di più su di me) e aiuto persone che si sentono bloccate, che si mettono i bastoni tra le ruote da soli e che hanno bisogno di agire per far cambiare le cose.

Questo non è coaching motivazionale, non serve a incoraggiarti o a tirarti su di morale. Non è nemmeno terapia, non serve a capire perché sei bloccato o cosa è successo nel passato. Il coaching serve a capire come andare avanti: è un aiuto pratico, diretto che serve a risolverei problemi reali che ti trovi di fronte.

Dopo aver sperimentato in prima persona quanto sia efficace e dopo aver aiutato centinaia di persone con gli stessi strumenti, so che il coaching è una vera opportunità per migliorare se stessi.

300+
clienti di tutto il mondo
87%
dei clienti parla di una svolta già nella prima sessione
3
sessioni in media per scoprire opportunità che prima sembravano impossibili

Un Coach al tuo fianco è l’asso nella manica

che non sapevi di avere.

La scienza del coaching

Quindi come funziona?

La magia del coaching Non-Direttivo risiede in quello che chiamiamo insight (un’idea, una rivelazione): un insight è quel momento in cui ti accorgi di qualcosa che prima non potevi vedere e fai un primo passo verso un cambiamento che pensavi impossibile.

Attraverso domande incisive e di alto impatto (conosciute in inglese come powerful questions) e tecniche riflessive, il coaching permette di trasformare questi insight in azioni concrete e vivere cambiamenti reali e duraturi. Un insight nel coaching Non-Direttivo non è solo una buona idea, vuol dire modificare le connessioni neuronali che a volte ci possono tenere bloccati per anni.

Per ottenere questi risultati nel mio coaching integro tecniche usate da tempo nelle scienze cognitivo comportamentali con analisi linguistiche e modelli di analisi di vario tipo (curioso? trovi molte più informazioni sulle tecniche che uso nella mia pagina di risorse).

Vuoi saperne di più?

Cosa succede in una sessione di coaching Non-Direttivo?

Scopri cosa ti sta davvero bloccando

Andiamo oltre i rumori di fondo. Troviamo i problemi che ti interessano davvero. (Spoiler: di solito non sono quelli che pensi)

Definisci il successo come vuoi tu, non come vogliono altri

Non come vuole il tuo capo. Non come dicono le aspettative della società. Cosa significa avere successo secondo te, per te?

Riscopri le risorse che già HAI (e cosa ti impediva di usarle)

Vedrai opportunità che non sapevi di avere, lavoreremo su quelle convinzioni causate da linguaggio, cultura ed esperienze pregresse che ci limitano senza che ce ne rendiamo conto.

Il momento “aha”, quando le cose cambiano

Il cuore del lavoro che facciamo insieme è con modelli di analisi e domande incisive (le powerful questions) che aiutano a guardare la situazione da nuove prospettive. Qui nascono gli insight.

E Quindi?

A questo punto ci concentriamo sui prossimi passi. Non con miei suggerimenti, con i tuoi. Cosa puoi fare che non stai ancora facendo?

Lascia la sessione con un piano d’azione in cui credi davvero

Scegliendo tu quali sono i prossimi passi da fare li sentirai più tuoi e scoprirai un nuovo livello di motivazione e determinazione

Chi sono

Mi chiamo Giuseppe Tempestini, ho 41 anni e sono un coach Non-Direttivo specializzato nell’aiutare le persone ad affrontare i propri limiti, migliorare se stessi e la propria vita.

Il mio approccio fonde analisi del linguaggio, l’esperienza di centinaia di ore di sessioni di coaching e oltre 15+ anni di esperienza aziendale in diversi settori e più paesi del mondo.

Sono nato e cresciuto in Italia, oggi vivo tra più paesi e lavoro da remoto con clienti in Italia, Cile, Stati Uniti e resto del mondo. Lavoro in inglese, italiano e spagnolo (oltre a spanglish e Itañol all’occorrenza). 

Il mio lavoro è darti gli strumenti, lo spazio e il supporto di cui hai bisogno. Clicca qui per scoprire di più su di me e il mio coaching.

Se hai già provato tutto il resto… è il momento di provare qualcosa di nuovo.

Storie vere. Veri obiettivi. Veri risultati.

  • Ho iniziato a scrivere il mio primo lungometraggio dopo aver lavorato con Giuseppe. Se non fosse stato per le nostre sessioni non lo avrei mai fatto. Fare sessioni con lui ti fa sentire di avere qualcuno al tuo fianco, qualcuno che ti aiuta a restare lucido e continuare a fare passi avanti.
    The Italian flag waves vibrantly against a clear blue sky
    S.M.
    Regista e Produttore
  • Dopo alcune scadenze mancate stavo davvero pensando di smetterla di lavorare da solo e tornare al mio vecchio impiego. Giuseppe mi ha aiutato a vedere che mi stavo mettendo i bastoni fra le ruote da solo. Le nostre sessioni hanno completamente cambiato il mio modo di lavorare.
    Chilean flag waving against a cloudy sky
    M.T.
    Consulente Aziendale
  • Non sapevo cosa aspettarmi dalle sessioni di coaching Non-Direttivo. Giuseppe mi ha permesso di accedere a una parte profonda di me e superare un blocco emotivo che mi teneva ferma da anni e di sentirmi molto più libera. Due mesi dopo le nostre sessioni ho aperto la mia nuova azienda. Raccomando molto lavorare con lui.
    J.W.
    Imprenditrice
  • È stata una sorpresa lavorare con Giuseppe. Mi ha aiutato a trovare il mio modo di portare a termine le cose, smettendo di credere alle mie stesse scuse e concentrandomi su ciò che era in mio controllo. Non immaginavo quanto queste sessioni potessero essermi utili. Ho scoperto un nuovo strumento da usare quando mi sento frustrato e non so che direzione prendere.
    G.M.
    Dirigente Aziendale

Fai il primo passo per migliorare la tua vita

⚠️ Disponibilità limitata ⚠️

Domande frequenti

Sì, credo nell’importanza di una prima sessione gratuita e puoi prenotarla subito senza problemi. Non ci sono abbonamenti nascosti, nessuna mailing list, nessuna pressione per farti acquistare un pacchetto di sessioni. É solo una conversazione.

Lavoro da solo e penso che chiunque dovrebbe avere la possibilità di conoscermi e sperimentare il mio coaching in prima persona prima di decidere se lavorare con me. Cosí come in terapia, anche nel coaching una parte del successo dipende dalla relazione personale tra coach e coachee, o cliente. Secondo me, chi lavora in professioni legate al benessere ed alla salute mentale dovrebbe sempre offrire una prima sessione gratuita ai nuovi clienti.

Ci colleghiamo all’ora concordata su Google Meet e facciamo due chiacchiere. Puoi fissare la sessione nel giorno che preferisci controllando direttamente gli slot disponibili sul mio calendario. Durante una prima conversazione parliamo di quello su cui vuoi lavorare e ti dirò cosa penso di poter fare per te, così come tu puoi conoscermi e vedere se il mio stile faccia per te. Se decidiamo che la cosa non funzione ognuno può proseguire serenamente verso la propria prossima opportunità.

Domande. Puoi aspettarti che ti faccia tante domande. Nel mio coaching Non-Direttivo sei tu a guidare la conversazione, portando un tema in sessione e affrontandolo con onestà. Il mio ruolo è offrirti un framework di esplorazione ed analisi, aiutandoti a orientarti attraverso domande incisive (o powerful questions) e tecniche riflessive.

Il mio obiettivo è metterti nelle condizioni di vedere ciò che potresti non aver visto, usando i miei strumenti e la mia esperienza per aiutarti nel modo più efficace possibile. Il coaching non consiste nel darti consigli non richiesti o dirti direttamente cosa fare. Ti aiuto invece a trovare le tue risposte aiutandoti prima di tutto a farti le domande giuste ed attivare il tuo sguardo riflessivo.

La magia del coaching Non-Direttivo sta in quei momenti in cui, mentre parliamo, all’improvviso ti rendi conto di qualcosa che prima non avevi considerato, qualcosa che cambia la tua prospettiva. Quel momento di svolta è ciò che chiamiamo insight.

Le sessioni durano in genere tra un’ora e un’ora e mezza. Gli ultimi cinque minuti sono dedicati a riassumere gli insight emersi e definire i passi successivi. L’obiettivo chiave di ogni sessione è individuare azioni concrete che puoi iniziare subito a mettere in pratica per avvicinarti ai risultati che desideri.

Il mio stile di coaching Non-Direttivo può fare per te se ti senti bloccato/a o demotivato/a, se sai di poter fare di più ma non riesci a sbloccarti, se stai affrontando una decisione importante o sei in una fase di transizione, oppure se sei pronto/a a passare all’azione ma non sai da dove iniziare.

Ho aiutato imprenditori ad avviare nuovi progetti, professionisti di ogni tipo a cambiare o ridefinire la propria carriera e fare nuove scelte professionali, ho accompagnato persone che volevano concentrarsi su se stessi, cambiare abitudini di vita e vivere meglio.

Il coaching funziona al meglio quando sei aperto/a all’autoriflessione, disposto/a a metterti in discussione e se sei pronto/a a passare all’azione tra una sessione e l’altra. La verità è che il vero lavoro lo fai tu, soprattutto dopo la sessione. Io sono qui per aiutarti a trovare il modo migliore per ottenere dei risultati che ti rendano felice.

È importante menzionare che se stai affrontando difficoltà psicologiche significative o sei alle prese con le conseguenze di un trauma, un altro tipo di supporto potrebbe essere più adatto. Durante la nostra prima sessione gratuita valuteremo insieme se il coaching è davvero la scelta giusta per la tua situazione attuale. É parte della mia responsabilità professionale, se penso che la terapia sia più indicata per il tuo caso, il suggerirti di rivolgerti a un terapeuta.

No. Il coaching non è meglio della terapia: sono semplicemente strumenti diversi. Oltre ad altre cose, la psicoterapia aiuta ad affrontare possibili traumi, condizioni di sofferenza emotiva o disagio psicologico, mentre il coaching si concentra sull’individuare le azioni pratiche che puoi intraprendere per raggiungere i tuoi obiettivi. Nel coaching le emozioni sono uno strumento per capire cosa fare da ora in poi, non qualcosa che ci legano al passato e da esplorare in profondità per imparare a gestirle meglio.

Personalmente ho lavorato più volte con una terapeuta e non sarei la persona che sono oggi senza la terapia. Ho però sentito il bisogno anche di qualcosa in più, un aiuto per momenti diversi della mia vita, ed è così che ho scoperto il coaching Non-Direttivo. Ancora oggi, periodicamente, continuo a lavorare con una terapeuta: è uno strumento importante nella mia “cassetta degli attrezzi”.

Come richiesto dal codice etico della ICF (La international Coaching Federation, l’organismo di coaching piú grande del mondo), se ritengo che un coachee possa aver bisogno di un percorso terapeutico sarò il primo a suggerirlo. Coaching e terapia possono funzionare molto bene insieme, ma non si sostituiscono a vicenda. A volte serve un approccio più pratico e orientato all’azione: è lì che il coaching può dare un valore aggiunto rispetto alla terapia ed essere particolarmente efficace.

Ricorda che il coaching è pensato per persone funzionali, in salute, che vogliono migliorare aspetti specifici della propria vita, mentre la terapia è più indicata quando si affrontano temi di salute mentale o schemi di comportamento patologici che ci impediscono di progredire. Molti trovano beneficio nell’integrare ed alternare entrambi gli strumenti, in momenti diversi o anche contemporaneamente, a seconda delle esigenze e degli obiettivi. La cosa più importante è iniziare a prenderti cura del tuo benessere psicologico e scegliere il supporto più adatto alla tua situazione.

La differenza principale risiede in quanto il coach faccia leva sulla propria esperienza o conoscenza del problema, invece di concentrarsi su strumenti che aiutino il coachee (la persona che riceve il coaching) a trovare autonomamente le proprie soluzioni.

Non si tratta solo di un dettaglio tecnico. Il ragionamento autonomo, insieme alla pratica diretta, crea connessioni cerebrali più solide e durature rispetto all’ascoltare i consigli di qualcun altro o ricevere soluzioni preconfezionate, è per questo che entrambe sono fondamentali per creare nuove abitudini e cambiare i propri schemi di comportamento. In altre parole, se ti rendi conto di nuova opportunità da solo è molto più probabile che tu riesca a cambiare abitudini e si generi del vero cambiamento, rispetto a quando la stessa informazione proviene dall’esterno. Questo è il valore del coaching Non-Direttivo e il motivo per cui molte persone restano sorprese dalla sua efficacia.

La differenza chiave, quindi, riguarda il modo in cui vengono gestiti i consigli e nel chi é che guida la conversazione. Nel mio coaching Non-Direttivo offro input personali solo dopo aver esplorato a fondo il tuo punto di vista, e solo se lo richiedi. La mia priorità è sempre far emergere cosa sia importante per te, non imporre quello che penso io; ogni informazione viene proposta come un’opzione da valutare, non come un’indicazione da seguire. Questo approccio favorisce cambiamenti più stabili e duraturi, perché le soluzioni nascono dall’interno, anziché essere imposte dall’esterno.

Il numero di sessioni cambia in base ai tuoi obiettivi e alla tua situazione. Alcune persone raggiungono i propri risultati in 3–5 incontri, mentre altre traggono beneficio da percorsi più lunghi, di 10 sessioni o più.

C’è anche chi preferisce fissare singoli incontri solo quando necessario: alcuni clienti mi contattano sporadicamente quando vogliono lavorare su un tema preciso o quando sentono il bisogno di maggiore chiarezza rispetto a ciò che stanno vivendo. Ogni percorso è diverso.

Le mie tariffe variano in base alla modalità di pagamento scelta, al numero di sessioni programmate, alla valuta e al livello di disponibilità richiesto, è per questo che mi é difficile esporre un tariffario. Le sessioni singole sono sempre disponibili, ma offro pacchetti scontati quando vengono prenotate più sessioni insieme.

Credo che il coaching dovrebbe essere accessibile quanto la terapia: credo che dovrebbe trasformarsi per tutti in uno strumento utile da utilizzare quando serve, non in un servizio di lusso con costi proibitivi. Alcuni coach si fanno pagare centinaia di euro per sessione, mentre io mantengo tariffe sostenibili, così che il coaching resti alla portata di tutti.

Offro inoltre, quando possibile, alcune sessioni pro bono per chi si trova in difficoltà economiche. Se il costo è un problema fammelo sapere durante la nostra prima sessione: farò il possibile per venirti incontro. Ritengo che i problemi economici non dovrebbero mai essere una ragione per dover scegliere se ricevere o meno il supporto di cui si ha bisogno.

Durante la prima sessione gratuita parleremo dei tuoi obiettivi e ti offriró diverse opzioni di prezzo trasparenti, adattate alla tua situazione. Puoi pagare tramite Global66, PayPal, bonifico bancario, criptovalute o carta di credito.

Questa statua è la Primavera, scolpita da Pietro Francavilla nel 1590, esposta sul Ponte Santa Trinità, a Firenze (con un piccolo tocco di editing grafico). La Primavera è da sempre un simbolo della città: rappresenta la rinascita, il Rinascimento, una nuova vita dopo l’oscurità Medioevale. Sul collo porta una linea di frattura, ben visibile, a memoria di un passato che molti non conoscono.

Quando ho iniziato a ragionare su cosa potesse rappresentare il cambiamento e la brillantezza di un insight, questa è stata la prima immagine che mi è venuta in mente. Firenze è la mia seconda casa: lì ho trascorso gran parte della mia vita professionale e la storia di questa statua mi ha sempre fatto sorridere. Molte persone le passano accanto per anni senza notare quella “cicatrice” sul collo. Come molti sapranno nel 1944 le truppe naziste distrussero il ponte Santa Trinità insieme a quasi tutti gli altri ponti della città. La testa della Primavera si staccò e cadde nel Fiume Arno, dove rimase sepolta nel fango per diciassette anni. La si cercò ovunque, con infinite ricerche nel fiume, promettendo ricompense e persino con manifesti in tutto il mondo (pensando che un soldato alleato l’avesse portata via). Poi, col tempo, la speranza si spense.

Fu nel 1961, per caso, che un operaio che dragava il fiume la ritrovò. La testa fu riattaccata, ma la frattura venne lasciata visibile. Da allora è diventata un simbolo ancora più forte di rinascita, proprio quando nessuno credeva più di poter recuperare quel pezzo mancante.

Per me, questo è ciò che fa il coaching. Ti aiuta a trovare significato e possibilità di cambiamento dove meno te lo aspetti. Il coaching cambia le prospettive: anche quando un problema sembra troppo complesso o insormontabile, il coaching ci ricorda che possiamo superare le strutture mentali che ci limitano (causate da esperienze personali, storia familiare, cultura e linguaggio) e scoprire risorse che non pensavamo di avere.

È questo che quella statua rappresenta. La cicatrice non è un difetto: è la prova che, qualunque sia la difficoltà, puoi trasformarla in opportunità e fare passi avanti.

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Ecco di cosa parleremo:

  • Cosa sta succedendo nella tua vita e dove vorresti essere
  • Cosa ti sta impedendo di fare ciò che vuoi
  • Come il coaching può aiutarti (e che aspetto avrebbero le sessioni)
  • Se siamo un buon match per lavorare insieme